…di delfini e di balene

ragazzalago_blu

E anche per quest’anno le vacanze sono andate…siamo rientrati da qualche giorno, e devo ancora riabituarmi ad un risveglio senza l’oceano che riempie gli occhi di blu. È stato quasi sempre presente alla vista durante la settimana trascorsa a Pico, isola delle Azzorre. Lo si sentiva nelle narici e sulla pelle, l’oceano. Si sentiva il suo richiamo nel vento, onnipresente. Impossibile dimenticarsene, anche quando sfuggiva allo sguardo. All’orizzonte abbracciava un cielo altrettanto generoso, altrettanto immenso, non sempre così blu ma comunque bellissimo.

SAMSUNG CAMERA PICTURES

L’oceano è selvaggio, è libero, si manifesta senza riserve e ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte alla potenza di una natura lasciata libera di esprimersi senza costrizioni. Credo che poche altre cose possano aiutare a ritrovare il contatto con se stessi, con le proprie priorità, a ridimensionare il valore delle cose, a volte troppe e inutili, di cui crediamo d’aver bisogno. Mi manca la salsedine sul corpo…già, perché in quell’oceano noi ci siamo immersi. Non ci ha accolti offrendoci una tazza di tè, siamo noi che ci siamo adattati alla sua libertà di non contenersi per nessuno. E nonostante la temperatura poco accomodante ci ha regalato grandi soddisfazioni, per usare un eufemismo. Ha realizzato uno dei miei sogni, l’oceano. Me le ha fatte incontrare le balene, da vicino. Così immense e inconsapevolmente generose, semplicemente libere. Forse non si sono nemmeno accorte di noi. Ah, se solo sapessero di quanta gioia e stupore mi hanno riempito gli o occhi e il cuore! Così silenziose, quasi si muovessero prestando attenzione a non disturbare la quiete degli abissi.

Altrettanti inconsapevolmente generosi, i delfini. Più timidi di quanto ci si aspetti, ci hanno accolti nel branco per qualche manciata di secondi. Sono veloci, i delfini. Ma per quella manciata di secondi, nuotare accanto a loro, che a volte sembravano rallentare leggermente come se sapessero quanto fosse speciale per noi trovarci in loro compagnia, è stato straordinariamente emozionante.

SAMSUNG CAMERA PICTURES

A Pico ho visto il cielo di notte. Il cielo quello vero, anche lui generoso oltre ogni aspettativa. Lo so che sto abusando del termine “generoso”, ma mi sento così pieno di gratitudine per quest’isola! Il cielo di Pico dalle base del suo vulcano, a 1200 mt di altezza, è pazzesco. Le stelle così grandi e luminose credevo esistessero solo dopo Photoshop. E invece lì erano proprio sopra di noi, e si rincorrevano nella via lattea, ricordandoci anch’esse che siamo piccoli come granelli di sabbia.

Sono certo che tra qualche giorno tornerò a confrontarmi con quella dannata ansia che mi fa amplificare la portata dei problemi, ma per il momento mi sto godendo uno stato di grazia che mi spinge solo a cercare il vento.
Non posso che sentirmi infinitamente grato verso Pico, isola generosa.
Spero di averla salutata con un semplice arrivederci.

image

Kino

A paper dream

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Durante il fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle ho avuto l’opportunità, per la primissima volta, di esporre le mie illustrazioni. Non potete capire l’emozione! Toccare con le dita la carta che le ha ospitate, sentirne il profumo…ho davvero avuto la sensazione che prendessero vita! Attraverso lo schermo del PC non avevano mai sprigionato tanta bellezza! La grammatura della carta sotto i polpastrelli, l’inchiostro lucido di stampa fresca, mi hanno permesso di vederle e sentirle come fosse stata la prima volta. Mi sono sentito così orgoglioso! Orgoglioso d’aver vinto quella timidezza che per tanto tempo mi ha inibito dal mostrarle al mondo.

I miei personaggi hanno tutti una loro storia, e nel contempo raccontano la mia. Esprimono la delicatezza con cui cerco di farmi spazio in questo mondo disordinato, imperfetto, dove le cose belle vanno scovate. È iniziato tutto poco più di una settimana fa, quando Gino è rientrato scodinzolante con un volantino (non è il cane, è il mio neo maritino, ma l’entusiasmo con cui porta buone nuove è quello di un cocker che riporta una pallina da tennis!). Il flyer pubblicizzava la manifestazione “Una strada, cento artisti”, che avrebbe ospitato nel weekend artisti di diverso genere, proprio nel paese dove viviamo. “Prova a chiamare! Magari riescono ad inserirti!”, “Ma figurati, sarà una cosa organizzata da tempo…che faccio? Chiamo una settimana prima? Si metteranno a ridere!”. Il pessimismo cosmico che fa a braccetto con le mie insicurezze stava tentando di boicottarmi, ma l’insistenza e l’entusiasmo cockeriano di Gino hanno avuto la meglio, e alla fine ho fatto quella chiamata. Qualcuno deve aver rinunciato all’ultimo, e si era liberato un posto proprio nella piazza principale del paese. Avevamo una settimana di tempo per produrre tutto ciò che ci sarebbe servito per raccontare le mie illustrazioni, trasferendole dallo schermo del PC ad una più accogliente dimora cartacea. Le idee non mancavano, ma il tempo era tiranno. Abbiamo fatto le due del mattino quasi ogni sera, litigato con stampanti poco fedeli ai colori e consumato lame di taglierino come non ci fosse un domani…ma alla fine ci siamo ritrovati tra le mani un vero tesoro! Ah, quanto amo la carta!

SAMSUNG CAMERA PICTURES

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Le cartoline e i segnalibri che abbiamo realizzato sono una fonte d’orgoglio! E le cornici, scelte con cura, hanno accolto i miei personaggi dando loro un’importanza a cui non erano stati abituati; gliel’ho letta nello sguardo la fierezza! Qualche nube ha minacciato la loro essenza delicata, fatta di carta e di inchiostro, solo per i più fortunati protetta dal pannello di vetro, ma alla fine un sole coraggioso ha ribaltato le previsioni e ci ha concesso di presentarli ai passanti. Sorrisi inconsapevoli  appena accennati, occhi traditori di uno stupore delicato, dita timide che cercavano la carta… I primi complimenti, le commissioni, il desiderio più o meno espresso di conoscere la storia dei miei tratti, dei miei colori, della mia poesia.

Sento ancora il cuore gonfio di gioia ed emozione! Per la prima volta sento di credere davvero, fino in fondo, in un progetto. E non perché penso mi porterà a chissà quali risultati, ma perché mi fa sentire di aver imboccato la strada giusta, mi permette di essere fedele a me stesso, di coltivare ciò che mi fa stare bene. È una sensazione che non ha nulla a che fare con il successo, con il numero di follower su Instagram, o con la quantità di commissioni che ricevo in una settimana. Semplicemente mi permette di non sentirmi braccato dalle insicurezze, come se avessi aperto la porta di una gabbia in cui io stesso mi ero rinchiuso con l’illusione di proteggermi. Ora sono pronto ad uscire, con il cuore tra le mani ed ancora tante paure da affrontare, ma con la sincera convinzione di aver imparato a nutrire un’animo affamato di sogni, di speranze, di vita.

Kino

Poesia a modo mio

Copertina_mod

È da così tanto tempo che aspetto un briciolo d’ispirazione per questo post che mi sono convinto d’aver cominciato inconsciamente ad autoboicottarmi. Il fatto è che si tratta un post che mi sta particolarmente a cuore. Ho deciso di raccontarvi di questa passione che ho tenuto chiusa in un cassetto per un’eternità e che, soltanto ora, sto tentando timidamente di coltivare. Si tratta del me illustratore, con cui ho fatto e continuo a fare a cazzotti. Forse avrete notato che da qualche tempo ho iniziato a pubblicare delle illustrazioni…

Quasi tutte raffigurano personaggi con gli occhi chiusi, che cercano di entrare in contatto con le proprie emozioni, con la propria sensibilità da sognatori, con la propria poesia… È questa l’idea di fondo: rappresentare persone e personaggi che si spogliano di tutto, socchiudono gli occhi e ascoltano ciò che gli suggerisce il cuore.

Mi piace pensare che dentro ognuno di noi ci sia il personaggio di un libro illustrato che richiama il bambino che siamo stati, una parte di noi col cuore puro, che vive in una dimensione onirica fatta di lacrime buone, generate non dal dolore ma dall’innocenza. Io non lo so se le mie illustrazioni sono belle o se rispettano dei criteri tecnici (e forse questo non dovrei dirlo ma mi sento più a mio agio nella sincerità!), ma so che esprimono qualcosa che ho tenuto dentro per tanto tempo e che ora ho deciso di liberare, concedendogli di esprimersi. In quel qualcosa c’è delicatezza, c’è sensibilità, c’è la purezza di una poesia scritta da un bambino: non sono la metrica o la scelta di similitudini ricercate a colpire, ma lo spontaneità con cui si esprime il cuore, la semplicità e la naturalezza con cui l’innocenza si manifesta.

Ho avuto tanto bisogno di iniziare ed esprimermi anche attraverso questo canale! Nelle ultime settimane diverse persone mi hanno contattato per commissionarmi delle illustrazioni personalizzate, e per me è stata una grandissima gioia accontentare le loro richieste.    Quello che cerco di fare con i miei disegni è di portare quella leggerezza del cuore che ha fatto nascere “Il lato fresco del cuscino” su un biglietto, in un quadro, su una spilla od un taccuino, per aiutare chiunque lo desideri a ricordare che c’è un pezzetto di poesia nel cuore di ognuno. E non potete capire quanto mi piace questa missione!!!

Se volete entrare a far parte di questo mondo onirico dai colori pastello, contattatemi! Sarò felice di accontentare le vostre richieste!

Kino