Le torte della zia

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“Non è questa la direzione, ci stiamo allontanando troppo dal centro!”
“Eppure secondo la cartina dev’essere qui…”
“La valigia pesa ed ho fame, non ne posso più!”

Amsterdam, settembre 2012

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L’adorabile appartamento che avevamo prenotato online era introvabile! E la mia soglia di sopportazione rispetto all’imprevisto anche in quell’occasione era molto bassa.
Il nostro romantico weekend ad Amsterdam non era iniziato bene, ci eravamo persi.

“Manteniamo la calma, da qualche parte deve pur essere questo dannato appartamento! Ora lo troviamo.”

La mia inettitudine nel leggere le cartine non era d’aiuto a Gino, che con pazienza sopportava le mie lamentele e si dava da fare per condurmi alla meta.
Una mezz’ora più tardi ci eravamo comodamente sistemati su morbide poltrone in pelle e davamo un’occhiata ai consigli che aveva scritto su un foglietto Julia, proprietaria dell’appartamento, con locali, panetterie e negozietti che ci sarebbero potuti interessare.

“Andiamo a fare merenda?”
“Sai, prima, imboccando la via sbagliata, siamo passati davanti alla vetrina di una pasticceria che non sembrava affatto male!”
“Proviamola!”

Gino accolse con entusiasmo la proposta di fare merenda con una fetta di torta artigianale in una pasticceria che, se non ci fossimo persi, non avremmo mai trovato (era nella direzione opposta rispetto al centro)!
Prima di entrare ci soffermammo un istante davanti alla vetrina: le torte esposte erano uno spettacolo per gli occhi! Colorate e modellate come fossero fatte di pongo…impossibile non scattare una foto! Ci interrogammo sul loro sapore: uno spettacolo per gli occhi, d’accordo, ma avevamo bisogno di soddisfare anche il palato! Temevamo fossero quelle torte tanto belle da vedere quando mediocri nel gusto, ma ormai eravamo li!
Entrammo: il locale era adorabile, ce ne innamorammo all’istante! Colorato e romantico, con una splendida carta da parati floreale alle pareti, tavolini e sedie in stile bohémien, fiori sparsi ovunque ed un profumo di dolci che invadeva le narici e arrivava al cuore!
Ordinammo una sola fetta di torta alla vaniglia da dividere, non eravamo ancora del tutto convinti. Il primo boccone fu un’esperienza sensoriale senza precedenti: soffice, equilibrata nel dosaggio degli ingredienti, dolce ma non stucchevole, semplicemente eccezionale!
Decidemmo che sarebbe diventato il nostro posticino “segreto” per la colazione!
Tornammo la mattina successiva, volevamo provare altri gusti ma questa volta una fetta per ognuno!

“Accidenti, sembra chiuso!”
“Già, qui c’è scritto che aprono alle dieci e mezza!”
“Ma mancano ancora 45 minuti!”

Quelli erano gli orari di Amsterdam! Ma nulla avrebbe potuto farci desistere dal rivivere l’esperienza del giorno precedente!

“Va beh, facciamo un giro della zona nel frattempo!”

Cercammo qualcosa di interessante nelle viuzze vicine, ma era domenica ed era tutto chiuso. Approfittammo per qualche coccola sulla panchina di una piazzetta per ingannare l’attesa.
Questa volta una fetta di torta alle fragole per me ed una al cioccolato per Gino, con l’accordo di assaggiare reciprocamente quella dell’altro. L’aspettativa non fu delusa. Mai una torta alle fragole soddisfò di più i nostri palati.
“Le torte della zia” è il nome di quello che è diventato il simbolo del nostro romantico weekend olandese! Abbiamo imparato che a volte sbagliare strada può rivelarsi un’occasione per scoprire posti fantastici che non si trovano sulle guide!

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