1. La signorina Snob

Vi presento la Signorina Snob. Veste perfettamente i panni dell’ispettrice improvvisata in un giallo noir e riesce ad indagare con discrezione, quasi passasse sempre di lì per caso, la Snob. Non dà troppa confidenza, il giusto, e in ogni circostanza conserva quell’aria altezzosa che la rende ancor meno simpatica della Fletcher. Ha un ottimo fiuto, per decifrare il profumo degli infusi, soprattutto, ma anche per scovare i colpevoli di crimini e misfatti. Ed è sempre così elegante! Ha deciso di ritirarsi in un borgo di provincia francese da un paio d’anni, dopo aver ereditato la storica profumeria gestita dalla nonna. Se ne occupa lei ora. Crea personalmente le essenze vendute in boccette di vetro artigianale alle signore borghesi del quartiere. Nel retrobottega ha improvvisato una piccola biblioteca con libri di botanica. Conosce molto bene le piante da cui si ricavano sieri di veleno letali; scoprirete presto quanto le è tornata utile quest’attitudine durante le sue indagini. Ah, ha fatto amicizia con il buffo ometto che gestisce la fioreria accanto al suo negozio. Il poveretto, suo malgrado, è stato coinvolto in una losca vicenda che ha scosso le anime di quel borgo delizioso.
Era un martedì mattina e la Snob tenne chiusa la profumeria. Qualche giorno prima, nel piccolo borgo dove vive e tenta invano di mantenere un basso profilo, un violento temporale aveva danneggiato le piante del suo vicino, il proprietario della fioreria. Pare lo abbia aiutato a dividere i tulipani per colore; i vasi si erano rovesciati e il vento aveva riempito il vialetto di petali. Dicono che poi lo abbia invitato a colazione. Ah, è audace la Snob. Sostiene che l’iniziativa è la più profonda forma di saggezza. Lo aveva portato nel suo retrobottega segreto, quello dove ha improvvisato la sua piccola biblioteca botanica. Aveva qualcosa in mente…