A paper dream

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Durante il fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle ho avuto l’opportunità, per la primissima volta, di esporre le mie illustrazioni. Non potete capire l’emozione! Toccare con le dita la carta che le ha ospitate, sentirne il profumo…ho davvero avuto la sensazione che prendessero vita! Attraverso lo schermo del PC non avevano mai sprigionato tanta bellezza! La grammatura della carta sotto i polpastrelli, l’inchiostro lucido di stampa fresca, mi hanno permesso di vederle e sentirle come fosse stata la prima volta. Mi sono sentito così orgoglioso! Orgoglioso d’aver vinto quella timidezza che per tanto tempo mi ha inibito dal mostrarle al mondo.

I miei personaggi hanno tutti una loro storia, e nel contempo raccontano la mia. Esprimono la delicatezza con cui cerco di farmi spazio in questo mondo disordinato, imperfetto, dove le cose belle vanno scovate. È iniziato tutto poco più di una settimana fa, quando Gino è rientrato scodinzolante con un volantino (non è il cane, è il mio neo maritino, ma l’entusiasmo con cui porta buone nuove è quello di un cocker che riporta una pallina da tennis!). Il flyer pubblicizzava la manifestazione “Una strada, cento artisti”, che avrebbe ospitato nel weekend artisti di diverso genere, proprio nel paese dove viviamo. “Prova a chiamare! Magari riescono ad inserirti!”, “Ma figurati, sarà una cosa organizzata da tempo…che faccio? Chiamo una settimana prima? Si metteranno a ridere!”. Il pessimismo cosmico che fa a braccetto con le mie insicurezze stava tentando di boicottarmi, ma l’insistenza e l’entusiasmo cockeriano di Gino hanno avuto la meglio, e alla fine ho fatto quella chiamata. Qualcuno deve aver rinunciato all’ultimo, e si era liberato un posto proprio nella piazza principale del paese. Avevamo una settimana di tempo per produrre tutto ciò che ci sarebbe servito per raccontare le mie illustrazioni, trasferendole dallo schermo del PC ad una più accogliente dimora cartacea. Le idee non mancavano, ma il tempo era tiranno. Abbiamo fatto le due del mattino quasi ogni sera, litigato con stampanti poco fedeli ai colori e consumato lame di taglierino come non ci fosse un domani…ma alla fine ci siamo ritrovati tra le mani un vero tesoro! Ah, quanto amo la carta!

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Le cartoline e i segnalibri che abbiamo realizzato sono una fonte d’orgoglio! E le cornici, scelte con cura, hanno accolto i miei personaggi dando loro un’importanza a cui non erano stati abituati; gliel’ho letta nello sguardo la fierezza! Qualche nube ha minacciato la loro essenza delicata, fatta di carta e di inchiostro, solo per i più fortunati protetta dal pannello di vetro, ma alla fine un sole coraggioso ha ribaltato le previsioni e ci ha concesso di presentarli ai passanti. Sorrisi inconsapevoli  appena accennati, occhi traditori di uno stupore delicato, dita timide che cercavano la carta… I primi complimenti, le commissioni, il desiderio più o meno espresso di conoscere la storia dei miei tratti, dei miei colori, della mia poesia.

Sento ancora il cuore gonfio di gioia ed emozione! Per la prima volta sento di credere davvero, fino in fondo, in un progetto. E non perché penso mi porterà a chissà quali risultati, ma perché mi fa sentire di aver imboccato la strada giusta, mi permette di essere fedele a me stesso, di coltivare ciò che mi fa stare bene. È una sensazione che non ha nulla a che fare con il successo, con il numero di follower su Instagram, o con la quantità di commissioni che ricevo in una settimana. Semplicemente mi permette di non sentirmi braccato dalle insicurezze, come se avessi aperto la porta di una gabbia in cui io stesso mi ero rinchiuso con l’illusione di proteggermi. Ora sono pronto ad uscire, con il cuore tra le mani ed ancora tante paure da affrontare, ma con la sincera convinzione di aver imparato a nutrire un’animo affamato di sogni, di speranze, di vita.

Kino

Poesia a modo mio

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È da così tanto tempo che aspetto un briciolo d’ispirazione per questo post che mi sono convinto d’aver cominciato inconsciamente ad autoboicottarmi. Il fatto è che si tratta un post che mi sta particolarmente a cuore. Ho deciso di raccontarvi di questa passione che ho tenuto chiusa in un cassetto per un’eternità e che, soltanto ora, sto tentando timidamente di coltivare. Si tratta del me illustratore, con cui ho fatto e continuo a fare a cazzotti. Forse avrete notato che da qualche tempo ho iniziato a pubblicare delle illustrazioni…

Quasi tutte raffigurano personaggi con gli occhi chiusi, che cercano di entrare in contatto con le proprie emozioni, con la propria sensibilità da sognatori, con la propria poesia… È questa l’idea di fondo: rappresentare persone e personaggi che si spogliano di tutto, socchiudono gli occhi e ascoltano ciò che gli suggerisce il cuore.

Mi piace pensare che dentro ognuno di noi ci sia il personaggio di un libro illustrato che richiama il bambino che siamo stati, una parte di noi col cuore puro, che vive in una dimensione onirica fatta di lacrime buone, generate non dal dolore ma dall’innocenza. Io non lo so se le mie illustrazioni sono belle o se rispettano dei criteri tecnici (e forse questo non dovrei dirlo ma mi sento più a mio agio nella sincerità!), ma so che esprimono qualcosa che ho tenuto dentro per tanto tempo e che ora ho deciso di liberare, concedendogli di esprimersi. In quel qualcosa c’è delicatezza, c’è sensibilità, c’è la purezza di una poesia scritta da un bambino: non sono la metrica o la scelta di similitudini ricercate a colpire, ma lo spontaneità con cui si esprime il cuore, la semplicità e la naturalezza con cui l’innocenza si manifesta.

Ho avuto tanto bisogno di iniziare ed esprimermi anche attraverso questo canale! Nelle ultime settimane diverse persone mi hanno contattato per commissionarmi delle illustrazioni personalizzate, e per me è stata una grandissima gioia accontentare le loro richieste.    Quello che cerco di fare con i miei disegni è di portare quella leggerezza del cuore che ha fatto nascere “Il lato fresco del cuscino” su un biglietto, in un quadro, su una spilla od un taccuino, per aiutare chiunque lo desideri a ricordare che c’è un pezzetto di poesia nel cuore di ognuno. E non potete capire quanto mi piace questa missione!!!

Se volete entrare a far parte di questo mondo onirico dai colori pastello, contattatemi! Sarò felice di accontentare le vostre richieste!

Kino

L’amore vince

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Dopo alcuni mesi di silenzio, finalmente un nuovo articolo! Ho rimandato talmente a lungo questo giorno che ho finito col temerlo. Più il tempo passava più mi risultava faticosa l’idea di riprendere a scrivere. Anche in questo stesso momento mi sento affaticato nel cercare di depositare, in un unico post, tutto il disordine che ho nella mente. Ma non potevo più rimandare, questo sforzo lo devo a me stesso. E poi si tratta di un disordine di cose belle; cose che negli ultimi mesi hanno riempito la mia vita di emozioni intense, generando anche molta ansia, ma facendomi sentire sempre più innamorato della vita. A febbraio ho terminato la mia formazione come counselor ottenendo l’abilitazione che mi sono sudato in tre anni di levatacce alle 5 del mattino e termos di caffè consumate prima dell’alba durante i lunghi viaggi in macchina. È stata una soddisfazione immensa discutere una tesi che ho scritto con un impegno che ho messo in poche altre cose! Quando la direttrice della scuola mi ha stretto la mano, congratulandosi per il mio lavoro e proponendomi di pubblicarne una sintesi su una rivista scientifica, mi sono sentito pienamente ricompensato della fatica fatta. Il giorno dopo ho iniziato ha impacchettare la mia vita negli scatoloni recuperati al supermercato vicino casa per il trasloco. Un trasloco che non ho vissuto a cuor leggero. Lasciare il nido che mi ha accolto per anni, dove ogni dettaglio raccontava qualcosa di noi, con tanti pezzi di vita incorniciati e appesi alle pareti, mi ha spezzato il cuore. Ma avevamo bisogno di più spazio, di più respiro. Ci ha accolti una splendida mansarda in stile parigino, che in poco tempo ha saputo farci sentire nuovamente a casa. Una casa che la scorsa domenica ci ha visti svegliare e iniziare a prepararci con gli occhi pieni di emozione per il nostro matrimonio. Ebbene sì! Kino e Gino, allo stato attuale, sono due novelli sposini col cuore gonfio di gioia! Non ho condiviso quasi nulla dei preparativi che ci hanno portato a coronare il nostro sogno d’amore, ho voluto prendermi una pausa. Volevo godermi i dettagli, doveva essere una cosa solo nostra! Ma chi legge il nostro blog ora deve sapere che ce l’abbiamo fatta. La nostra quotidianità fatta di cose semplici, di cornetti caldi e tovaglie macchiate di caffè, di calzini spaiati e lunghi abbracci, di cioccolato al latte e massaggi ai piedi, di chiacchierate notturne sul nostro sentire in questo mondo imperfetto, si è trasformata in un’importante progetto di vita insieme. Lo stato non riconosce ancora (ma dovrebbe trattarsi di pochi giorni) l’impegno che abbiamo preso, ma il valore della nostra promessa d’amore supera qualsiasi vincolo burocratico. Ci è voluto parecchio tempo per organizzare la nostra giornata, affinché ogni dettaglio ci rappresentasse e raccontasse qualcosa di noi. Non ho mai preteso potesse essere la giornata più bella della mia vita, credevo fosse uno di quei cliché ormai superati, ma invece lo è stata. È stato tutto talmente autentico; i sorrisi, gli abbracci, le lacrime di commozione quando l’uno davanti all’altro abbiamo rinnovato la promessa di volerci stare accanto per sempre. Le parole delle nostre testimoni, amiche preziose e compagne di vita che ci hanno visti crescere insieme, condividendo con noi le contraddizioni di questo mondo imperfetto. Ci siamo presi per mano circondati da persone gentili, con un animo ricco; le persone che abbiamo scelto di accogliere nelle nostre vite e che ci hanno accolti nelle loro con un affetto che quasi mi sembra di non meritare. A rendere perfetta la nostra giornata è stato semplicemente l’amore, presente in ogni gesto, nei dettagli, nel vento che faceva danzare le margherite. Provo così tanta gratitudine! Ora inizia un nuovo capitolo della nostra vita insieme, e siamo pronti ad accogliere tutto quello che la vita ha in serbo per noi con la pace nel cuore. L’amore vince, vince sempre. Questa è la mia unica certezza.

Kino

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E non lotterò mai per un compenso,

Lotto per amore, lotterò per questo.

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Video: Origami Videography